NOTIZIE IN EVIDENZA

Idlib e i valori strategici e umani della Siria. La ricostruzione di Civiltà Cattolica

Un fazzoletto di terra, al confine settentrionale della Siria. Il suo nome, Idlib, è uscito dalle cronache del mondo, causa la gravissima pandemia e le sue conseguenze ma anche la stanchezza per l’indecifrabile e ormai poco interessante conflitto siriano. L’idea che Assad abbia vinto la guerra ha tranquillizzato molti, incuranti che la lira siriana non abbia più valore, tanto che un salario mensile medio oggi vale circa 15 dollari. Non se ne dimentica però La Civiltà Cattolica che dedica il suo focus alla storia dimenticata di questo ultimo pezzo di guerra siriana: ultimo fino a quando si penserà che la soluzione militare abbia davvero risolto il conflitto, nonostante le spaccature per motivi economico-finanziari che riguardano il vertice del sistema-Assad.

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Riccardo Cristiano, formiche.net
L’America bianca che sta con i neri ma il divario resta

Accanto ai manifestanti afroamericani, stanchi e arrabbiati per la brutalità della polizia, sono scese in piazza persone di ogni gruppo etnico e religioso, in tutti gli Stati Uniti. Circa il 60% dei giovani bianchi al di sotto dei 30 anni appoggia Black Lives Matter, secondo un sondaggio del Pew Research Center. «È un movimento multietnico e multirazziale», dice a 7 Soraya Chemaly, attivista femminista di Washington. «Eppure troppe persone non nere si permettono di restare beatamente inconsapevoli non solo dell’oppressione razziale vissuta dagli afroamericani, ma anche dei privilegi che derivano dal suprematismo bianco.

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Viviana Mazza e Marilisa Palumbo, www.corriere.it
Europa cieca e sorda nei confronti di chi continua a morire nel Mediterraneo

La cofondatrice e direttrice di Moas, la prima Ong che ha intrapreso operazioni di ricerca e soccorso in mare, racconta a Vita lo scenario nel Mediterraneo all'indomani del naufragio con oltre 50 morti avvenuto a largo della Tunisia e con migliaia di persone che continuano ad essere trattenute illegalmente nei centri di detenzione in Libia. I progetti dell'Organizzazione attraverso le principali sfide del presente

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Alessandro Puglia, www.vita.it
Le crisi che non possiamo dimenticare. Libia ultima spiaggia

Puntata 1: Un paese dilaniato da una guerra civile mai interrotta dal 2011, due fazioni contrapposte che oggi continuano a combattere supportate da diversi partner internazionali. Con l’aiuto di Nello Scavo, inviato di guerra del quotidiano Avvenire, andremo in Libia per scoprire le implicazioni che l’instabilità del paese può avere sul futuro dell’Italia e del mondo, nonostante il coronavirus

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Camillo Barone, zetaluiss.it
Lavoro minorile, in Africa è ancora emergenza

Sono 152 milioni di bambini – 64 milioni di bambine e 88 milioni di bambini – coinvolti in lavoro minorile, vale a dire 1 su 10; di questi, 72 milioni sono coinvolti in lavori pericolosi; questa proporzione aumenta nei Paesi più poveri del mondo, dove più di 1 bambino su 4 è coinvolto nel lavoro minorile. In Africa sono almeno 73 milioni i bambini e le bambine coinvolti in questo fenomeno. Sono i dati dell’Organizzazione internazionale del lavoro resi pubblici in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si celebra oggi 12 giugno.

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Redazione Africarivista.it, www.africarivista.it
I conflitti più trascurati del pianeta: 9 su 10 si trovano in Africa

Esistono tante crisi e conflitti nel mondo di cui si parla poco, ma alcuni sono più dimenticati di altri e, di conseguenza, ricevono scarso sostegno a livello di aiuti, finanziamenti e mediazione internazionale: nove di queste crisi su dieci sono ospitate in Africa, con Camerun, Repubblica Democratica del Congo e Burkina Faso sul podio delle emergenze più trascurate del mondo. Ad affermarlo, il report del Norwegian Refugee Council (NRC) uscito oggi, che annualmente pubblica l'elenco delle dieci crisi che hanno provocato un gran numero di sfollati più trascurate al mondo, per far luce su questi Paesi in difficoltà troppo spesso lasciati da parte.

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Anna Toro, www.vita.it
RD Congo. Il controllo delle risorse naturali dietro le violenze nell’est

Diamanti, coltan, acqua. Ragioni diverse ma riconducibili alle ricchezze naturali e minerarie dietro le violenze in corso da tempo nella parte orientale del Congo ex Zaire. A Vatican News ne parla Camillo Casola, analista dell’Ispi, che ricorda sia le azioni dei diversi gruppi armati locali sia quelle delle forze congolesi

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Giada Aquilino, www.vaticannews.va
In Turchia armi ai vigilanti di quartiere. Le oppozioni: “Erdogan si crea milizia paramilitare”

La notte scorsa il parlamento turco ha approvato un disegno di legge che accorda ampi poteri ai “bekci”, i “vigilanti di quartiere”: fonti di stampa concordanti riferiscono che non meno di 28.000 persone in tutto il Paese saranno ora dotate di armi da fuoco e di poteri analoghi a quelli della polizia, tra cui la possibilità di fermare e ricercare i cittadini

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Alessandra Fabbretti, www.dire.it
Caso Floyd, Hart (attivista): “Ma l’America non cambierà neanche stavolta”

“La consapevolezza generata da questa nuova ondata di proteste potrà cambiare gli Stati Uniti in modo profondo, a partire dalle elezioni di novembre? Secondo me, no. In piazza ci sono tante persone, ma ci sono quelle che già erano consapevoli dei 400 anni di dominazione razziale che hanno caratterizzato la nostra storia. Un terzo dei cittadini americani che hanno votato per Trump, che invece non ne sono affatto consapevoli, non ci sono e non stanno cambiando il loro cuore e la loro anima per questo”

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Brando Ricci, www.dire.it
La Siria, stremata da 9 anni di guerra, si ribella al virus della povertà

Dopo nove anni di una guerra che non è ancora finita, portando sofferenze indicibili in tutta la Siria, i civili del martoriato Paese mediorientale stanno affrontando ora due nuove piaghe, la povertà diffusa e la pandemia da Covid–19. Le ripercussioni in un Paese messo in ginocchio da anni di violenze e distruzione, con un tessuto sociale ed economico disastrato, sono davvero pesanti.

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Asmae Dachan, www.avvenire.it
LETTURE CONSIGLIATE

A tu per tu con il mondo. Educarci al viaggiare interculturale nel tempo dei muri

2020

Giuseppe Milan

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L’ombra del nemico. Una storia del terrorismo islamista

2020

Marta Serafini

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Arabpop. Arte e letteratura in rivolta dai paesi arabi

2020

a cura di Chiara Comito e Silvia Moresi

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La Fila

2018

Basma Abdel Aziz

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Gli impuniti

2018

Carla Del Ponte

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LA RETE

L'associazione "Incursioni di pace - Rete Progetto Pace Vicenza", nasce dall'iniziativa di un gruppo di docenti, studenti ed ex studenti dei seguenti Istituti Superiori dell'Ovest Vicentino
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