NOTIZIE IN EVIDENZA

Scarcerata l'attivista simbolo dei diritti delle donne saudite

Dopo 1.001 giorni di carcere duro, con isolamento, torture, sciopero della fame e violenza sessuale, è stata rilasciata in Arabia Saudita la nota attivista Loujain al-Hathloul, diventata simbolo della lotta per l'emancipazione femminile nel regno dei Saud. A dare la notizia, attesa da giorni, è stata la sorella di Loujain, Lina al-Hathloul, postando una foto della donna commossa e sorridente. "Il volto di Loujain libera è una delle più belle vittorie per i diritti umani degli ultimi tempi", ha commentato il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, sottolineando che ora, però, "bisogna capire se questa libertà è condizionata a qualcosa".

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Redazione AGI, www.agi.it
L’Afghanistan di Biden: alla ricerca di una via d’uscita

Il passaggio di potere dall’amministrazione di Donald J. Trump a quella del neo presidente Joseph R. Biden jr. è in primo piano sullo sfondo dei colloqui intra-afgani. L’accordo negoziale, concluso tra il governo degli Stati Uniti ei talebani a Doha nel febbraio 2020, prevede il ritiro totale delle forze statunitensi entro il 1° maggio 2021 in cambio di un abbassamento del livello di violenza da parte dei talebani fissato all’80% e la fine della collaborazione con al-Qa’ida: ma i talebani, ad oggi, non hanno rispettato nessuno degli impegni alla base di quell’accordo. Tutto come previsto.

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Claudio Bertolotti, www.startinsight.eu
Messico: bande e cartelli "narcos", l'arcipelago del male

Il Messico riparte da dove aveva lasciato. Agguati, attacchi, stragi. Tutto nel segno terrificante del 2020 chiusosi con 35.484 omicidi. Le fonti ufficiali insistono nell’individuare due minacce predominanti, Sinaloa e Jalisco-Nueva Generacion, quindi 7-8 cartelli e sotto un arcipelago di gang. Affiliate alle organizzazioni maggiori oppure autonome. Si conferma la frammentazione, dovuta alle spinte di capi locali, a scissioni, a interessi «particolari». Le spaccature incidono, ma non fermano gli affari.

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Guido Olimpio, www.ispionline.it
RUSSIA: Non solo Navalny. Manifestazioni in sessanta città per libertà e diritti

In decine di città russe l’invito di Aleksej Naval’nyj a scendere in piazza nella giornata di sabato 23 gennaio è stato accolto. Pur non autorizzate, le marce di protesta hanno radunato decine di migliaia di persone (le stime variano, come di consueto, tra dati forniti dalle autorità e dai partecipanti) e non solo nelle “capitali” Mosca (fino a 50mila manifestanti) e Pietroburgo (fino a 35mila manifestanti): in una sessantina di centri urbani russi si sono registrate azioni di protesta (qui le foto e i video da diverse città).

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Martina Napolitano, www.eastjournal.net
Uno sguardo femminile sul mondo in fiamme

La giornalista Marta Serafini nel libro "L’ombra del nemico. Una storia del terrorismo islamista” racconta delle sue esperienze sul campo in Iraq, Siria e Libia, prima e dopo l’avvento dell’Isis, ma anche a Kabul e in Nogorno Karabakh. «Il contatto con altre donne in quei contesti ti permette di raccogliere un’aneddotica diversa da quella dei politici e dei militari, ti dà una misura più concreta del quotidiano delle famiglie e delle comunità»

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Asmae Dachan, www.vita.it
I Paesi del Golfo tolgono l'embargo al Qatar: l'Arabia Saudita pronta a riaprire i confini

Dopo tre anni di braccio di ferro, la disputa che ha spaccato i Paesi del Golfo si avvia alla conclusione. Un funzionario dell'amministrazione Trump ha annunciato all'agenzia Reuters che Arabia Saudita, Egitto, Emirati arabi uniti e Bahrein sono pronti a togliere l'embargo che isola il Qatar e ad aprire i confini di terra, mare e aerei con l'emirato, isolato appunto da tre anni. L'annuncio è stato confermato anche da fonti del Kuwait, il Paese che da mesi media fra i vicini per risolvere la crisi.

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Redazione Repubblica.it, www.repubblica.it
Thailandia: un Paese per giovani

Quando gli storici guarderanno alle proteste che hanno sconvolto la Thailandia negli ultimi mesi, due episodi in particolare saranno presi a simbolo della fine di un’era. 10 agosto: una studentessa di 21 anni legge davanti a una platea di giovani un manifesto di riforma della monarchia in dieci punti, e viene applaudita. 14 ottobre: duecento thailandesi gridano “phasii gu!”, “le nostre dannate tasse”, quando si trovano davanti la Rolls Royce con dentro la regina e l’erede al trono 15enne.

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Alessandro Ursic, eastwest.eu
Prima “invasori” e poi “untori”. Ecco come sono visti i migranti nell’anno della pandemia

“Siamo troppo provati e stressati per pensare al dolore degli altri, anche se questo è più doloroso del nostro” . Questa frase mi è stata pronunciata in questi giorni di fine anno da un’ anziana signora mentre mi faceva osservare che non ci si può curare dei diritti negati a chi ė “altro” da noi, soprattuto se straniero migrante, perché abbiamo altro a cui pensare, troppo presi dalla “nostra” vita stravolta dal virus.

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Angela Caponnetto, www.articolo21.org
La metamorfosi della nostra posizione nel mondo. Su scienza, storia, cultura e divulgazione scientifica

Da dove veniamo. Vorrei cominciare con alcune date. 1796 Jenner introduce il vaccino contro il vaiolo, primo vaccino della storia 1867 Lister pubblica su Lancet un articolo sull’antisepsi (la necessità di sterilizzare gli strumenti dei medici ospedalieri, e delle loro mani) 1928 nascita della penicillina e dei primi antibiotici Ma ancora: 1886 Benz Patent Motoreagen mette la prima auto su strada. 1907 Alva Fisher inventa la lavatrice 1908 primo brevetto per l’aspirapolvere

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Costanza Jesurum, beizauberei.wordpress.com
Yemen e Siria, conflitti dimenticati emblema del fallimento della comunità internazionale

Yemen, Hodeidah, principale porto del paese, resta la città del Paese più colpita dai raid aerei della coalizione saudita che supporta il governo yemenita nel conflitto contro la ribellione Houti. Dall’inizio del conflitto il 30% dei 22 mila obiettivi civili in tutto il Paese si è concentrato qui, dove quotidianamente uomini, donne e bambini continuano a morire sotto le bombe. In Yemen milioni di persone sono sull’orlo della carestia mentre il colera e la pandemia di Covid – 19 mietono vittime in assenza di strutture sanitarie: 20 milioni di yemeniti non hanno accesso a cure di base.

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Antonella Napoli, www.articolo21.org
LETTURE CONSIGLIATE

A tu per tu con il mondo. Educarci al viaggiare interculturale nel tempo dei muri

2020

Giuseppe Milan

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L’ombra del nemico. Una storia del terrorismo islamista

2020

Marta Serafini

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Arabpop. Arte e letteratura in rivolta dai paesi arabi

2020

a cura di Chiara Comito e Silvia Moresi

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La Fila

2018

Basma Abdel Aziz

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Gli impuniti

2018

Carla Del Ponte

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LA RETE

L'associazione "Incursioni di pace - Rete Progetto Pace Vicenza", nasce dall'iniziativa di un gruppo di docenti, studenti ed ex studenti dei seguenti Istituti Superiori dell'Ovest Vicentino
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