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Matrimoni forzati, è allarme in Inghilterra - Redazione Terre des Hommes
Matrimoni forzati e matrimoni precoci sono una prassi molto comune nell’Africa sub-sahariana e in molti Paesi asiatici. Ma nemmeno i Paesi occidentali sono immuni da questi fenomeni. Vi avevamo già raccontato la situazione degli Stati Uniti e anche diversi Paesi europei devono fare i conti con questi fenomeni: spesso si tratta di ragazze di origini straniere che vengono riportate nel Paese d’origine dei genitori per contrarre matrimonio.

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Pubblicato il 23/10/2017

C’è del marcio a Malta - The Times of Malta
Quello della giornalista Daphne Caruana Galizia (che aveva lavorato all’inchiesta Panama papers, da cui emergeva la corruzione del mondo politico di Malta) non è il primo omicidio di stampo politico nella storia del paese. Ma quello di Caruana Galizia è stato premeditato. Ed era lei il bersaglio. Nel 1977 la quindicenne Karin Grech era stata uccisa da una lettera bomba destinata a suo padre, Edwin Grech, che lavorava in ospedale durante uno sciopero dell’Associazione medici di Malta.

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Pubblicato il 23/10/2017

Siria, a Raqqa nella piazza dell’inferno dove avvenivano le decapitazioni e crocifissioni di Isis - Lorenzo Cremonesi
La Piazza dell’inferno per tre anni ha rappresentato la vetrina del regno del terrore imposto da Isis. Qui avvenivano torture pubbliche di ogni genere, dalle decapitazioni alle crocifissioni. I cadaveri restavamo esposti per giorni a memento e minaccia. Alle sbarre della cancellata nel mezzo della piazza venivano infilate le teste decapitate delle vittime come lugubri trofei di guerra. Qui vennero esposte anche le teste di tre donne combattenti curde catturate al tempo della battaglia di Kobane.

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Pubblicato il 23/10/2017

Una nuova e profonda ferita per la Somalia - Giulio Giomi
Un nuovo e virulento attentato colpisce Mogadiscio e la Somalia. La sconfitta definitiva di Al Shabaab è ancora lontana ma forse da un grave episodio come questo può partire una vera e propria risposta “popolare” somala al terrorismo.

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Pubblicato il 23/10/2017

Cristiani eritrei in Sudan: in fuga da una persecuzione per trovarne un'altra - ACI Stampa
Khartoum - Da un regime totalitario ad uno islamista. È questa la tragica sorte di migliaia di cristiani eritrei che in fuga dal loro Paese, sono costretti a fermarsi per diversi anni in Sudan.

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Pubblicato il 23/10/2017

La guerra contro lo Stato Islamico non è finita – Redazione Frontiere News
Raqqa è caduta, ma consideriamo tre aspetti. Innanzitutto, Isis ha dimostrato di essere diabolicamente in grado di reclutare molti giovani via internet. Il sistema propagandistico è ancora attivo e non ha bisogno di uno stato fisico per organizzare attacchi. Inoltre, avendo perso la propria “terra promessa”, i combattenti stranieri torneranno a casa. E potrebbe essere un problema enorme. Prima o poi, questa diaspora armata dovrà tornare in patria. E, non avendo nulla da perdere, saranno pronti a tutto.

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Pubblicato il 22/10/2017

Mafia liquida, imprenditori criminali e “nuove” massomafie - Alessio Di Florio
La Direzione Investigativa Antimafia, nella recente Relazione sul secondo semestre 2016, si affida alla famosa definizione di “società liquida” teorizzata da Bauman 11anni fa per descrivere l’evoluzione delle mafie presenti in Italia. Mafie con una solida “vocazione imprenditoriale”, che si inseriscono nei settori più disparati, egemonizzando la società e manovrando istituzioni e imprese.

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Pubblicato il 21/10/2017

Nove milioni di morti l'anno: l'inquinamento uccide 15 volte più delle guerre - Antonio Cianciullo
Un sesto dei decessi mondiali causati dallo smog: tre volte più dell’effetto combinato di Aids, tubercolosi e malaria e 15 volte più di tutti conflitti armati e delle altre forme di violenza. I numeri vengono dal rapporto della Lancet Commission on Pollution & Health.

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Pubblicato il 21/10/2017

«Se il barista è down non mi deve servire» - Redazione Umbriaon.it
Questa è una delle cose che non avrei mai voluto vedere scorrendo le pagine dei social network e della quale non avrei mai pensato di scrivere. Perché ti lascia senza parole, ti spacca il cuore e, diciamocelo, ti fa anche un po’ arrabbiare. Eppure queste cose accadono ancora, nei tempi che chiamiamo ‘moderni’. «Forse a lui mancherà un cromosoma, ma a lei manca cuore e cervello». Si chiude così la denuncia su Facebook della famiglia Carletti, i proprietari della nota pasticceria in via Lungonera a Terni.

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Pubblicato il 20/10/2017

L’11 settembre della Somalia - Adama Munu, Al Arabi al Jadid
Un funzionario ha definito l’attentato del 14 ottobre a Mogadiscio “l’11 settembre somalo”, un’affermazione pesante ma non fuori luogo. Molti si chiedono perché i principali giornali di tutto il mondo abbiano mostrato così grande avarizia nel fornire notizie su un evento di simili e orrende proporzioni.

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Pubblicato il 20/10/2017

Bisogna agire subito per i rifugiati Rohingya in fuga dal Myanmar - MSF
Sono fuggiti dalle violenze in Myanmar, sono oltre 582.000. Vivono in baraccopoli, in condizioni estremamente precarie, senza ripari e acqua potabile. Il cibo è scarso, alcuni mangiano solo una coppetta di riso al giorno, divisa per tutta la famiglia. Questo li rende molto più vulnerabili a malattie infettive.

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Pubblicato il 20/10/2017

L’Iran, il vero playmaker del Medio Oriente - Riccardo Cristiano
Iraq, Siria e Yemen. Da Bush a Trump, passando per Obama, i presidenti americani disfano ciò che i loro predecessori fanno. E lentamente consegnano il Medio Oriente a Teheran.

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Pubblicato il 19/10/2017

Libia, un racconto incompiuto - Silvia Moresi
I conflitti e gli sconvolgimenti politico-sociali derivati dal fenomeno delle “primavere arabe” scoppiate nel 2011, il sistema del mercato globale che sta causando il collasso di molte economie di sussistenza, i cambiamenti climatici e l’apertura di nuovi fronti di guerra in Africa, hanno inevitabilmente prodotto un aumento dei flussi migratori verso l’Europa. Tutti questi fattori, apparentemente slegati fra di loro, sono invece segmenti che compongono un lungo e ininterrotto “racconto” di sfruttamento umano e materiale che ha spesso trasformato i colonizzati di ieri nei migranti di oggi.

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Pubblicato il 16/10/2017

Diario di una ragazza in fuga dalla Siria - Redazione Internazionale.it
“Ho deciso di filmare il mio viaggio dalla Siria all’Europa”, dice Rania, che da Raqqa si è rifugiata a Kobane, prima di partire verso i paesi europei. “Voglio avere un futuro, ho vent’anni e nella mia vita non fatto nulla”.

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Pubblicato il 15/10/2017

Le tre milizie siriane che si contendono le chiavi del Medio Oriente - Lorenzo Forlani
Da quando la Russia è intervenuta, lo scenario bellico in Siria è cambiato molto, con gran parte dei territori controllati dai diversi gruppi armati tornati sotto la gestione del regime e dei suoi alleati. L'Isis ha perso più del 70% del territorio tra Siria e Iraq, mentre le Syrian democratic forces (SDF), guidate dalle truppe curde e sostenute dagli Stati Uniti (di cui di fatto costituiscono le truppe sul terreno), hanno guadagnato terreno, aumentando la possibilità di una futura autonomia curda anche in Siria.

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Pubblicato il 13/10/2017

La guerra di Trump all'Unesco - Alberto Stabile
Esulta il governo israeliano di estrema destra per l'offensiva lanciata da Trump contro l'Unesco, l'ente dell'ONU per la difesa della Cultura, nei vari commenti definito: “Teatro dell'assurdo che invece di preservare la storia, la distorce” (Netanyahu); “La marionetta di quelli che odiano Israele” (ministro dell'Istruzione Naftali Benett); “Organizzazione antisemita e politicamente avvelenata” (ministro della Difesa, Avigdor Lieberman); “Industria della bugia” (vice ministra degli Esteri, Tzipi Hotovely).

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Pubblicato il 13/10/2017

I dieci Paesi peggiori per l'istruzione delle femmine - Redazione Terre des Hommes
“Non voglio studiare solo per me stessa, ma anche per aiutare gli altri”. Serafina ama andare a scuola e ama imparare. Il suo Paese di origine è il Sud Sudan, il più “giovane” stato africano, tra i più poveri malgrado le risorse petrolifere e segnato da una lunga guerra. Quando suo padre ha perso il lavoro, Serafina ha dovuto interrompere gli studi perché in casa non c’erano abbastanza soldi per pagare le tasse. Solo tre anni dopo -quando la sua famiglia ha lasciato il Paese e si è trasferita in Kenya- Serafina ha potuto riprendere gli studi.

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Pubblicato il 13/10/2017

Il Kurdistan iracheno al voto per l'indipendenza: e ora? - Maria Di Martino
l 25 settembre scorso, nelle province del Kurdistan iracheno, si è tenuto il tanto atteso quanto ostacolato referendum consultivo per l’indipendenza. Il risultato in suo favore si è attestato intorno a una vera e propria percentuale plebiscitaria, ma la partita per l’indipendenza rimane aperta: la dura opposizione di Baghdad e delle potenze vicine, il mancato sostegno della comunità internazionale e le sfavorevoli condizioni economiche sollevano dubbi sulle effettive conseguenze del voto e sulle possibilità future per la regione.

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Pubblicato il 13/10/2017

I nonni in fuga, da Aleppo all'islamofobia in Bulgaria – Valerio Evangelista
Fahim e sua moglie Fatima, entrambi di 57 anni, nel 2013 hanno lasciato la Siria per scappare dalle bombe del regime di Bashar al-Assad. In Europa sono stati accolti dal razzismo delle istituzioni.

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Pubblicato il 12/10/2017

Il punto a Tunisi sulle migrazioni nel Mediterraneo - Marta Bellingreri
“Se il rubinetto è rotto e perde acqua, l’idraulico può venire ad aggiustarlo; o può invece chiudere l’acqua per evitare la perdita e dare delle bottiglie d’acqua da tenere a casa, facendo finta di aver riparato il danno”. Così Blamasi, presidente dell’associazione Union des Leaders Africains, descrive le politiche europee nei confronti dell’Africa. “L’Europa continua a mettere un tappo ai problemi di cui è responsabile, senza risolverli, ma solo aggravandoli”.

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Pubblicato il 11/10/2017

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