NOTIZIE IN EVIDENZA

Startup "Chi Odia Paga", la piattaforma legaltech che difende le vittime di odio online

Secondo stime dell’International Center for Research on Women nel mondo il 73% delle donne ha subìto un qualche tipo di violenza di genere tramite strumenti digitali, ma l’odio online si accanisce contro qualsiasi gruppo sociale. «Difendersi dall’odio online è difficile, lento e costoso. Mentre è così facile, veloce e gratuito offendere», dice Francesco Inguscio, founder e CEO di Cop - Chi Odia Paga. «Vogliamo difendere i bersagli di odio online rendendo fruibile direttamente online l’accesso a tutte le azioni necessarie per rispondere legalmente agli hater. Tramite la nostra piattaforma puntiamo anche a finanziare progetti di sensibilizzazione ed educazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla Rete»

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Anna Spena, www.vita.it
Austria, ex agente segreto turco rivela: "Avrei dovuto compiere attentati a Vienna"

Vienna torna ai tempi in cui condivideva con Berlino il primato di capitale delle spie in Europa. Un dipendente in pensione dell'Agenzia nazionale per le informazioni (Mit), i servizi segreti della Turchia, ha rivelato di essere stato contattato per pianificare diversi attentati in Austria. Sulla vicenda sta indagando l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione e la lotta al terrorismo (Bvt), ossia i servizi segreti interni dell'Austria.

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Agenzia Nova, www.agenzianova.com
Negazionismo scientifico: cos’è e come combatterlo (25 settembre 2020)

“La pandemia non esiste!” “Il coronavirus l’ha inventato Bill Gates!” “Ci vogliononegazionisti controllare con i chip dei 5G!” Queste sono solo alcune delle cose che circolano in tutto il mondo in tempo di Covid-19. Bufale intrise di teorie complottiste che, rispetto al passato, ottengono una notevole visibilità mediatica. E che si saldano ad altre già esistenti, rafforzandole. Una su tutte: i vaccini. Non poche persone ci credono. Prova ne sono le manifestazioni che abbiamo visto in molte città europee e americane.

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Redazione Zibaldone.contrabanda.org, zibaldone.contrabanda.org
Gli scenari distopici del patto europeo sull’immigrazione

Il Patto su immigrazione e l’asilo, presentato il 23 settembre dalla Commissione europea, è riuscito a sconvolgere perfino chi, come me, non si aspettava nulla di buono. Prima di esaminare alcuni dei suoi aspetti più problematici, vorrei fare un rapido salto indietro nel tempo. Nel 2008 il Consiglio europeo adottò un Patto sull’immigrazione e l’asilo, frutto di mesi di negoziati, dibattiti e raccomandazioni da parte della società civile. Rileggere i cinque principali obiettivi di quel patto permette di misurare la profondità del baratro in cui è sprofondata l’Unione europea in appena dodici anni.

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Francesca Spinelli, www.internazionale.it
COVID-19: è solo un'influenza, giusto?

Sono trascorsi quasi sette mesi da quando la malattia causata dal nuovo coronavirus è diventata una pandemia, “saltando” dalla Cina all’Asia e poi dall’Asia in Europa. La prima ondata nel Vecchio continente è durata alcuni mesi, esaurendosi quasi ovunque verso la fine di maggio – anche se in Svezia e in Regno Unito è durata fino a giugno inoltrato. In molti hanno puntato l’attenzione sul fatto che la prima ondata sia terminata anche in quei paesi, come la Svezia, che non hanno adottato misure di lockdown molto dure, scegliendo azioni di contenimento più soft come la chiusura di scuole superiori e università, lo smart working e la riduzione responsabile del contatto con le persone più anziane.

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Matteo Villa, www.ispionline.it
Guerre e virus, 415 milioni di bambini sotto il 'fuoco incrociato'

Sono 415 milioni i bambini esposti al rischio di un vero e proprio “fuoco incrociato” nelle aree di conflitto in tutto il mondo. Alla violenza delle armi, che sempre più spesso vengono puntate contro i bambini colpendo scuole e ospedali - quasi 1.000 attacchi nel 2019 - si aggiunge infatti, rileva Save the Children, la minaccia del virus e i suoi effetti collaterali gravissimi per la salute, la nutrizione e l’istruzione dei bambini.

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Nuccia Bianchini, www.agi.it
Afghanistan: prove di accordo tra governo e Talebani

La cerimonia con cui il 12 settembre a Doha sono stati inaugurati i dialoghi intra-afghani segna l’inizio di un processo necessario ma accidentato e senza alcuna garanzia di successo. L’occasione è storica: i due principali attori del conflitto – governo e Talebani – si sono seduti allo stesso tavolo negoziale, per la prima volta in modo diretto e formale e senza mediatori, come avvenuto invece nelle conferenze di pace del più recente passato, nel 1988 a Ginevra e nel 2001 a Bonn. Ma gli ostacoli verso un’equilibrata spartizione del potere e una soluzione politica al conflitto sono ancora tanti. Ancora maggiori le incognite sulle capacità dei due attori di soddisfare le richieste di giustizia e dignità della popolazione.

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Giuliano Battiston, www.ispionline.it
QAnon, ovvero il complottismo elevato all’ennesima potenza

Il web ci ha abituati a complottismi di varia natura. O meglio, diciamo che i social hanno avuto il (de)merito di fare da cassa di risonanza ai complottari. Il complottismo, infatti, non è certo un fenomeno recente. Fa parte della natura umana, ma ci sono delle sue forme che vanno decisamente oltre, come nel caso che vi stiamo andando a illustrare. Vi parliamo un gruppo complottista nato negli Stati Uniti d’America e che, forse “grazie” all’emergenza Covid, si sta rapidamente espandendo anche al di fuori degli States, Italia compresa.

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Redazione Analfabetifunzionali.it, www.giornalettismo.com
Il rischio di recidiva degli ex detenuti jihadisti europei

Una recente analisi pubblicata dal CTC Sentinel, la rivista del Combating Terrorism Center di West Point pone l’attenzione sul tema della pericolosità dei detenuti per reati connessi al jihadismo e al terrorismo di matrice islamica al termine della loro pena. Dallo studio, condotto dai ricercatori Robin Simcox e Hannah Stuart, emerge che, sebbene la recidiva del terrorismo interessi meno del 5% dei terroristi condannati e poi rilasciati, anche un piccolo numero di recidivi costituisce una minaccia molto seria nel breve e nel lungo termine.

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Redazione Osservatorioreact.it, www.osservatorioreact.it
La “vacanza” dei volontari a Lesbo. Per “un futuro diverso”

Da oggi fino a tutto agosto oltre 150 volontari della Comunità di Sant’Egidio, provenienti da diversi Paesi europei, passeranno a turno una “vacanza alternativa” con i profughi residenti a Lesbo. “Per non dimenticare e aprire la via ad un futuro diverso”, spiega l’organizzazione.

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Redazione Redattore Sociale, www.redattoresociale.it
LETTURE CONSIGLIATE

L’ombra del nemico. Una storia del terrorismo islamista

2020

Marta Serafini

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Arabpop. Arte e letteratura in rivolta dai paesi arabi

2020

a cura di Chiara Comito e Silvia Moresi

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La Fila

2018

Basma Abdel Aziz

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Gli impuniti

2018

Carla Del Ponte

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Porti ciascuno la sua colpa

2019

Francesca Mannocchi

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LA RETE

L'associazione "Incursioni di pace - Rete Progetto Pace Vicenza", nasce dall'iniziativa di un gruppo di docenti, studenti ed ex studenti dei seguenti Istituti Superiori dell'Ovest Vicentino
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